"Grandi" e piccole opere

(dove grande non è da intendersi come valore assoluto ma relativamente alle dimensioni del paese)


 

1959-1961  Costruzione dell'edificio scolastico in località Borgo Costa
1970  Copertura del torrente Verbone di fronte alla Piazza Vecchia
1972-1974  Realizzazione della strada interpoderale "Fullavin-Luvaira-Gumba"
1984  Copertura del torrente Verbone a valle di Piazza Vecchia (davanti all'osteria)
1984-1985  Copertura del torrente Verbone in località Lona
1986  "Per un recupero nuovo" - Intervista al sindaco Ermanno Taggiasco
1987-1990  Muntà di Mergai; Facciata della parrocchiale; via IV novembre
1992 e 1994  Copertura del torrente Verbone e ricostruzione del ponte in località Colari
1994-1995  Realizzazione dei giardini pubblici in via Correntina
1974-1996  L'ufficio postale: da via San Mauro a via San Martino
1998  Restauro del campanile della vecchia parrocchiale
1998  Costruzione del marciapiede tra la località Colari e Piazza Vecchia
2000  Costruzione dei posteggi di via Correntina, a Funtaneta
2001  Ripristino della copertura del torrente Verbone in località Lona
2001  Ricostruzione del ponte di Orià
2001-2002  Rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale
1977-2002  Dalla Liscia alla galleria artificiale "paramassi" ... una lunga storia
2002  Consolidamento della strada del Cian
2003  Rifacimento della copertura del rio Fullavin (u valun) in località Funtaneta
2003-2005  Ristrutturazione dell'edificio scolastico
2006  Ristrutturazione e riqualificazione degli spazi di piazza Vecchia
2006-2008  Progetto colore: restauro delle facciate e delle edicole votive
2008  Rifacimento dei supporti delle campane
2008  Restauro del campanile della chiesa della Madonna del Carmine
2008-2010  Dal vecchio mattatoio al nuovo edificio comunale

Costruzione dell'edificio scolastico
in località Borgo Costa (1959-1961)

Dalla fine del '700 a Soldano è attivo un servizio scolastico di "base", iniziato grazie a Gio. Bartolomeo Soldano che, col suo testamento del 1754, lascia alla parrocchia alcune terre e case, coi proventi delle quali il prete deve far la scuola alli ragazzi insegnandole con carità a legere, scrivere, et un pocco d'abbaco.
Nell'ultimo dopoguerra essendo ormai insufficienti i vecchi locali scolastici nella casa delle "cantunèire", si costruisce un nuovo edificio "ad hoc" in località Borgo Costa (dove fino ad allora c'erano solo orti), che, oltre alle scuole elementari, ospiterà anche la scuola materna e, più tardi, anche il comune.
I lavori iniziano nel 1959, il nuovo edificio viene inaugurato nel 1961 ed utilizzato a partire dall'anno scolastico 1961-62 (ottobre 1961).

Costruzione edificio scolastico Costruzione edificio scolastico Costruzione edificio scolastico
1959 - Costruzione dell'edificio scolastico di Soldano
Costruzione edificio scolastico Costruzione edificio scolastico Costruzione edificio scolastico
1959 - Costruzione dell'edificio scolastico di Soldano 1960 - Panorama dalla Gumba
sullo sfondo l'edificio scolastico

Inizio


Copertura del torrente Verbone
di fronte alla Piazza Vecchia (1970)

Col "boom" degli '60 l'automobile (fino ad allora riservata a pochi) è ormai presente in quasi tutte le famiglie, per risolvere il problema dei parcheggi nel 1970 si ingrandisce la Piazza Vecchia coprendo un tratto del torrente Verbone.
La nuova piazza sarà adibità a parcheggio e, durante i festeggiamenti estivi, servirà anche da pista da ballo.

Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
Copertura del torrente Verbone di fronte
alla Piazza Vecchia vista dal basso
La piazza finita vista dall'alto

Inizio


Realizzazione della strada interpoderale
"Fullavin-Luvaira-Gumba" (1972-1974)

Il mulo, che per secoli ha rappresentato l'indispensabile mezzo di trasporto di cui era dotata ogni famiglia, tra gli anni '60 e '70 viene progressivamente sostituito dall'automobile; pertanto anche le vecchie mulattiere lastricate con grossi ciotoli vengono abbandonate e al loro posto si aprono strade (sterrate) che consentono di raggiungere le campagne in automobile.
Le prime strade ad essere tracciate sono quelle che raggiungono le frazioni di Suseneo (Perinaldo) e San Martino (Soldano), poi la chiesa della Madonna del Carmine (1964) e poi via via le campagne ad iniziare da quelle più lontane dal paese come Luvaira, Gascu e Beragna (passando da Perinaldo), la strada dei Pin (realizzata interamente a spese dei "soci" che volevano transitarvi) ecc.
Le "strade" sono in realtà (almeno inizialmente) strette piste sterrate che consentono il transito di una sola vettura con alcuni punti più larghi dove incrociarsi e, spesso, ricalcano il percorso dei vecchi sentieri. Di queste nuove strade quella più lunga (3 km. dal paese al Cian di morti) ma soprattutto la più larga (minimo 4 metri su tutto il percorso che consentono il passaggio delle vetture nei due sensi di marcia) è la strada interpoderale "Fullavin-Luvaira-Gumba".
E' anche la strada più difficile da realizzare perché attraversa una zona densamente coltivata, quindi bisogna convincere i proprietari dei terreni attraversati a donare (o almeno a vendere) il terreno che serve per far passare la strada.
Presto diventa una delle strade più "trafficate" in quanto è interconnessa con una rete di strade "interpoderali": subito dopo il paese c'è una diramazione verso la Gumba; è collegata alla strada dei Pin; raggiunto il Cian di morti, si dirama verso San Biagio, Camporosso/Dolceacqua e Perinaldo).

Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin
24.09.1972, il camion dei fratelli
Festa porta la ruspa in località
Giairin per iniziare la strada
24.09.1972, Primo "colpo
di ruspa" della strada
"Fullavin-Luvaira-Gumba"
27.09.1972, Località Bausu,
con la mulattiera per Pinella,
dove passerà la strada
Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin
03.03.1973, La zona della Sima
prima del passaggio della strada
03.03.1973, La vigna di Custò in
Gagian, la strada passerà nella
quarta fascia sotto la casetta
03.03.1973, La ruspa parte da
Collaciana verso Gagian,
per iniziare i lavori
Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin
07.03.1973 (alla sera),
il secondo tornante è fatto
24.03.1973, Uno dei tratti più in
salita in Fullavin tra Giuseppe
Viale e Adolfo Amalberti
24.03.1973, La ruspa arriva in
Fullavin presso la casa di
Stefano Amalberti (Piè u Fidè)
Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin
10.05.1973, Un tratto di strada
in mezzo agli ulivi
13.05.1973, Scoppio di una mina
nel bosco di Bodamunega
21.05.1973, La ruspa è ormai
in vista del paese
Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin
13.10.1973, Lavori di
sbancamento all'imbocco
della strada con la Provinciale
14.11.1973, Il tratto
Tèrche - Provinciale
è quasi terminato
14.11.1973, La ruspa abbatte
l'ultimo diaframma che separa la
strada Fullavin dalla Provinciale
Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin Lavori strada Fulavin
Gennaio 1974, Costruzione del
muro a valle della proprietà
di Lidia Conte
1975 - Primo tratto della
strada visto dall'alto
1975 - La zona di Fullavin attraversata dalla strada

Inizio


Copertura del torrente Verbone a valle di
Piazza Vecchia (davanti all'osteria) (1984)

Le automobili continuano ad aumentare e gli spazi mancano, nel 1984 si procede quindi alla copertura di due tratti del torrente Verbone, prima quello a valle di piazza Vecchia (giugno-agosto 1984) ed in seguito quello a monte, in località Lona (dicembre 1984 - maggio 1985).

Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
20 luglio 1984, L'armatura del
solettone vista dalla strada
20 luglio 1984, L'armatura del
solettone vista dalla "Gumba"
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
7 agosto 1984, Gettata del solettone agosto 1984, Ora il parcheggio
è finito, manca solo il collaudo

Inizio


Copertura del torrente Verbone in località Lona (1984-1985)

Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
Dicembre 1984, Iniziano i lavori per la copertura del Verbone
in località Lona, per prima cosa si prepara il muro che dovrà
sostenere il solettone
Dicembre 1984, Stato dei lavori
a quindici giorni dall'inizio
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
Gennaio 1985, i lavori sono
sospesi per la neve e il freddo
(da -4° a -6°)
27 marzo 1985, Arrivano i primi travi prefabbricati, vengono
dal cuneese e sono tutti diversi uno dall'altro.
Nelle foto posa del 3° e del 5° trave.
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
Dopo aver posato i primi sei
travi la gru si sposta dall'altro lato
Soldano e i lavori
visti dalla "Gumba"
Si continua col la posa dei travi
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
29 marzo 1985, Molti travi
sono ormai sistemati
12 aprile 1985 (alla sera),
Tutti i travi sono al loro posto
17 aprile 1985, I travi vengono
ora fermati con una gettata
in calcestruzzo
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone  
16 maggio 1985, Si procede
con l'asfaltatura del solettone
Il parcheggio finito  

Inizio


"Per un recupero nuovo"
Intervista al sindaco Ermanno Taggiasco (1986)

1986 - Regione Liguria - Servizio programmi edilizia residenziale
"Per un recupero nuovo" problemi ed esperienze di recupero in Liguria
Intervista a Ermanno Taggiasco sindaco di Soldano su YouTube

 

 

Inizio


Lavori eseguiti tra il 1987 ed il 1990

• La Muntà di Mergai (via IX luglio), in origine aveva gli scalini, poi tolti per permettere il transito delle moto; il 21 febbraio 1987, dopo vent'anni vengono rimessi gli scalini.
• A febbraio del 1988 viene restaurata la facciata della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista
• Nel gennaio 1990 si procede al rifacimento (terza volta in quarant'anni) di via IV novembre (la salita che porta in piazza San Giovanni Battista).

Salita dei Mergai Facciata della chiesa via IV novembre
21 febbraio 1987, Rifacimento
della muntà di Mergai
Febbraio 1988, Restauro della
facciata della chiesa
23 gennaio 1990, Rifacimento
di via IV novembre

Inizio


Copertura del torrente Verbone e ricostruzione
del ponte in località Colari (1992 e 1994)

La mancanza di parcheggi, specialmente in prossimità del comune e delle scuole, fa sì che nel 1992 si decida di coprire un altro tratto del torrente Verbone in località Colari. Il lavoro sarà perfezionato nel 1994 col l'abbattimento del vecchio ponte sul Verbone e la costruzione di un nuovo ponte.

Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
18 giugno 1992, iniziano
i lavori di copertura
12 luglio 1992, si arma
il muro lato strada
30 ottobre 1992,
posa del 4° trave
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
30 ottobre 1992,
posa del 5° trave
3 novembre 1992, i travi già posati sono ventinove; ogni trave
è lungo 14 metri, largo 1,2 metri e pesa 7,88 tonnellate
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
5 novembre 1992, arrivo del
camion con altri tre lunghi travi
5 novembre 1992, posa degli ultimi travi
Copertura del torrente Verbone Copertura del torrente Verbone
5 novembre 1992, quasi tutti i travi
sono sistemati, ne manca solo uno
6 aprile 1994, dopo la demolizione del ponte per Borgo Costa
quello nuovo è pronto per essere gettato

Inizio


Realizzazione dei giardini pubblici in via Correntina (1994-1995)

Tra la fine del 1994 e l'inizio del 1995 i terreni sottostanti via Correntina da sempre adibiti ad orto vengono rilevati dal comune e trasformati in giardini pubblici.

Nuovi giardini pubblici Nuovi giardini pubblici
ottobre 1994, Costruzione dei nuovi
giardini pubblici in Via Correntina
febbraio 1995, I nuovi giardini
pubblici a lavori ultimati
 
    La Stampa  - 06/06/1995 - Il Giardino dell'amicizia inaugurato questa mattina
 

Inizio


L'ufficio postale: da via San Mauro a via San Martino
(passando per il Borgo Costa) (1974-1996)

Fino al 1973 l'ufficio postale di Soldano è sempre stato nei piccoli locali di via San Mauro (in sci Scarei). Col passare degli anni però la sede storica si rivela inadeguata, sia per gli spazi esigui sia per l'accessibilità, infatti il vecchio ufficio postale non ha più i requisiti richiesti che prevedono che gli uffici siano al piano della strada e comunque siano accessibili anche ai portatori di handicap. Per ottemperare a queste richieste viene allestito un nuovo ufficio postale.
Il 15 gennaio 1974 alla presenza delle autorità e con la benedizione di don Oreste Viarengo, parroco di Soldano, viene inaugurata la nuova sede in località Borgo Costa, in un fabbricato di proprietà di Eleno Anfosso, e vi rimane per oltre vent'anni, fino a quando il proprietario avendo bisogno dei locali chiede che gli siano restituiti.
Nel 1987 il comune aveva acquisito un ex frantoio, in diduso da decenni, lo aveva ristrutturato ed adibito ad enoteca (vista la tradizione viti-vinicola del paese). L'operazine però non aveva dato i risultati sperati e il locale era stato chiuso quasi subito. Pertanto quando si deve individuare una nuova collocazione per l'ufficio postale, l'ex enoteca sembra subito la sede più idonea. Così, dopo i lavori necessari per adeguare i locali alla normativa, all'inizio di ottobre del 1996 l'uffico postale viene spostato nella nuova sede di via San Martino, dove si trova tutt'ora.

Vecchio ufficio postale Inaugurazione ufficio postale Inaugurazione ufficio postale
Lo "storico" ufficio postale
in via San Mauro
15 gennaio 1974 - Inaugurazione ufficio postale in Borgo Costa
Guarda i nomi   1 - 2
Inaugurazione ufficio postale Inaugurazione ufficio postale Inaugurazione ufficio postale
1974 - Il taglio del nastro 15 gennaio 1974 - Dopo l'inaugurazione tutti a pranzo
Guarda i nomi   1 - 2
Soldano 1956 Nuovo ufficio postale Nuovo ufficio postale
1956 - vecchio defisiu
(attuale ufficio postale)
Il nuovo ufficio postale in funzione dal 1996
 
    La Stampa  - 10/10/1996 - Le Poste nel vecchio frantoio. In ufficio «sapore» di antico
 

Inizio


Restauro del campanile della vecchia parrocchiale (1998)

Nel 1998 il campanile della vecchia parrocchiale di San Giovanni Battista, dismessa a metà dell'Ottocento e trasformata in abitazione, viene "restaurato".
Il vecchio campanile aveva bisogno di un intervento di consolidamento ma sarebbe stato preferibile un restauro più "aderente" al vecchio manufatto. Se l'intonacatura del bel campanile in pietra e la "colata" di cemento sulla cupola, già coperta di ardesie, ha sicuramente consolidato la struttura certamente non ha reso un bel servizio all'antico edificio.

Vecchio campanile Vecchio campanile Vecchio campanile
ottobre 1994, Il campanile prima del "restauro"
Vecchio campanile Vecchio campanile Vecchio campanile
febbraio 1998, Il campanile dopo il "restauro"

Inizio


Costruzione del marciapiede Colari - Piazza Vecchia (1998)

Nella prima metà del 1998 si costruisce un marciapiede tra la località Colari e Piazza Vecchia, questo evitare che i pedoni (soprattutto i bambini), che devono recarsi a scuola o presso gli uffici comunali, siano costretti a transitare sulla sede stradale.
Per fare spazio viene abbattuto il vecchio muretto in pietra che delimitava la strada e si costruisce un marciapiede a sbalzo sul torrente Verbone.

Nuovo marciapiede
1 aprile 1998, I lavori per il marciapiede tra la località Colari e Piazza Vecchia sono appena iniziati
La notizia su La Stampa del 14/02/1998
La notizia su La Stampa del 14/04/1998

Inizio


Costruzione dei posteggi di via Correntina, a funtaneta, (2000)

Con l'aumento delle autovetture e la conseguente mancanza di posteggi si cerca di sfruttare ogni spazio, anche se piccolo. Ecco quindi che all'inizio del 2000 viene realizzato un piccolo parcheggio "a terrazze" sul rio Fulavin che costeggia via Correntina in località Funtaneta.

Nuovo parcheggio
15 aprile 2000, i posteggi di via Correntina
(a Funtaneta) in costruzione
La notizia su La Stampa del 11/03/1999
La notizia su La Stampa del 03/03/2000

Inizio


Ripristino della copertura del torrente Verbone
in località Lona (2001)

Nel gennaio 2001 vengono eseguiti i lavori per ripristinare il solettone sul torrente Verbone danneggiato durante l'alluvione del novembre 2000 quando l'intera copertura era stata sollevata di 20-30 cm. dalla pressione dell'acqua ed era poi rimasta rialzata a causa dei detriti; per rimetterla a posto è stato necessario sollevare le pesanti travi, togliere i detriti e riposizionarle sul muro di appoggio.
In tale occasione vengono anche tagliati i grossi alberi di pioppo piantati negli anni '60 nel greto del torrente e vengono completamente ridesegnati il parcheggio e la viabilità.

Ristrutturazione del solettone Ristrutturazione del solettone Ristrutturazione del solettone
Novembre 2000, Il solettone
sollevato dalla pressione dell'acqua
Gennaio 2001, Lavori di
ristrutturazione del solettone
Gennaio 2001, I grossi pioppi
tagliati in piazza Vecchia

Inizio


Ricostruzione del ponte di Orià (2001)

Il vecchio ponte della strada di Urià (che porta al santuario della Madonna del Carmine) costruito del 1964 è ormai inadeguato al crescente traffico della strada, viene quindi abbattuto e ricostruito con criteri più moderni.

Nuovo ponte Urià
2 dicembre 2001, Il nuovo ponte di Urià
aperto al transito il 29 novembre

Inizio


Rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale (2001-2002)

Nell'aprile del 2000 un grosso pezzo del soffitto della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista si stacca. La chiesa resta chiusa per quasi due anni, durante i quali le funzioni si svolgono nell'oratorio di San Giovanni Evangelista. Finalmente all'inizio del 2002, dopo il restauro della volta ed il rifacimento del tetto, la parrocchiale viene riaperta.

Lavori tetto parrocchiale Lavori tetto parrocchiale Lavori tetto parrocchiale
13 aprile 2000, il buco nella volta
della chiesa causato dal cedimento
del soffitto sopra l'organo
26-27 settembre 2001, cominciano i lavori di rifacimento
del tetto e consolidamento della volta della chiesa parrocchiale
di San Giovanni Battista
Lavori tetto parrocchiale Lavori tetto parrocchiale Lavori tetto parrocchiale
22 marzo 2002, il nuovo tetto della chiesa
parrocchiale di San Giovanni Battista
2004, la chiesa vista dall'alto
 
La Stampa  - 07/04/2000 - Crollo a Soldano chiesa inagibile
La Stampa  - 11/04/2000 - Pasqua senza chiesa. Edificio inagibile dopo il crollo di intonaci
 

Inizio


Dalla Liscia alla galleria artificiale "paramassi" (1977-2002)

All'ingresso sud del paese, tra le località Sanpouru e Colari, il ripido pendio che sovrasta la strada provinciale ha da sempre creato problemi alla viabilità della valle. Ad ogni precipitazione (e non solo) c'era il pericolo che dalla scarpata "piovessero" sulla strada terra, sassi, alberi ecc., non a caso il posto si chiama Liscia che nel dialetto locale significa "grande frana".
In molte occasioni il movimento franoso ha danneggiato il muro di contenimento ed alcune volte la massa franosa è stata così grande da bloccare la strada isolando il paese per diversi giorni. Ricordiamo ad esempio la grande frana del 1977, e poi ancora negli anni 1994-1996 quando la strada rimase per tre anni ad una sola carreggiata a causa del muro pericolante, fino ad arrivare alla grande frana del novembre 2000 a seguito della quale la provinciale rimase chiusa per oltre un anno.
Dopo decine di anni, nei quali sono state spese ingenti somme per fare muri di contenimento sempre più alti (e che venivano poi regolarmente travolti dalla frana), nel 2001-2002 viene finalmente costruita una galleria artificiale "paramassi" che dovrebbe aver risolto definitivamente il problema della Liscia
.

Frana della Liscia Frana della Liscia Frana della Liscia
1977, La grande frana della Liscia che isola il paese per qualche giorno
Frana della Liscia Frana della Liscia Frana della Liscia
1 gennaio 1996, Frana DOC, invecchiamento anni 3, grazie provincia, striscione di protesta
31/12/1995 su La Stampa
26 gennaio 1998, lavori sulla
frana della Liscia, si mettono
reti e teli preseminati
17 febbraio 2000, Località Colari
e Borgo Costa, a sinistra la frana della Liscia
Frana della Liscia Frana della Liscia Frana della Liscia
Dopo l'alluvione del 6 novembre 2000 si lavora sulla frana della Liscia, gli elicotteri rimuovono
gli alberi caduti e portano i tubi per canalizzare l'acqua in modo da evitare ulteriori smottamenti
ma ... sarà tutto inutile.
Frana della Liscia Frana della Liscia Frana della Liscia
Frana della Liscia Frana della Liscia Frana della Liscia
Così si presenta la Liscia la mattina del 23 novembre 2000. A causa della pioggia caduta durante la notte,
vi è stato un grosso smottamento che rende inagibile la provinciale e inutili i lavori dei giorni precedenti.
La notizia su La Stampa del 24/11/2000
Deviazione per frana Deviazione per frana Deviazione per frana
Fine novembre 2000, per aggirare la frana, che blocca la
provinciale, si apre un passagio negli orti delle Canavaire e
si preparano i piloni sui quali posare un ponte in ferro per deviare
il traffico della vallata fino al ponte di via Borgo Costa ai Colari.
2 dicembre 2000, è appena
stato posato il ponte in ferro
per aggirare la frana
Deviazione per frana Deviazione per frana Deviazione per frana
2 dicembre 2000, il ponte in ferro.
05/12/2000 su La Stampa
09/12/2000 su La Stampa
8 dicembre 2000, ultimati i lavori di asfaltatura il nuovo ponte
in ferro viene collaudato e viene subito aperta la deviazione
che collega il paese con il fondovalle.
Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale
5 luglio 2001, sono appena iniziati
i lavori per la costruzione del
tunnel "paramassi" alla Liscia
14 luglio 2001, vengono collocati
i tubi per le fondamenta dei pilastri
18 luglio 2001, demolizione del vecchio muro in pietra della Liscia
Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale
24 luglio 2001, compaiono
i primi pilastri
27 luglio 2001, vengono sistemati
e legati i ferri del nuovo muro in
cemento armato
10 agosto 2001, gettata dei pilastri
con la betoniera a pompaggio
Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale
2 settembre 2001,
Soldano dall'alto: a sinistra
i lavori della Liscia
12 settembre 2001, camion con
la perforatrice, si fanno i fori per
i tiranti del nuovo muro
3 ottobre 2001, gettata della
prima parte del solettone del
tunnel della Liscia
Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale
16 ottobre 2001, è stato appena disarmato il primo pezzo di muretto sopra il tunnel; la gru solleva e posiziona i travi prefabbricati 18 novembre 2001, i lavori sul lato
sud del tunnel sono quasi terminati
Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale
27 novembre 2001, i lavori del tunnel proseguono sul lato nord 21 gennaio 2002, i lavori del "tunnel paramassi" sono
quasi terminati, si disarma l'ultimo pezzo di solettone
Costruzione tunnel artificale Costruzione tunnel artificale Il tunnel artificale
27 gennaio 2002, panoramica
del tunnel dall'alto
8 febbraio 2002, la strada sotto il tunnel viene asfaltata e, subito
dopo, aperta al traffico. Nella foto a destra il tunnel nel 2007.
 
La Stampa  - 10/02/2002 - Soldano rompe l'isolamento. Percorribile con un tunnel la Provinciale 59. Resterà operativo il ponte realizzato per fronteggiare l'emergenza.
 

Inizio


Consolidamento della strada del Cian (2002)

Il torrente Verbone ingrossato durante l'alluvione del 6 novembre 2000 ha eroso gran parte del terreno sottostante la strada del Cian (Via San Martino), pertanto all'inizio del 2002 viene costruito un muro di contenimento della strada. Per fare le fondamenta del muro vengono conficcati nel terreno pali di ferro, l'operazione produce un polverone che per alcuni giorni avvolge la zona circostante.

Consolidamento strada Cian Consolidamento strada Cian Consolidamento strada Cian
6 novembre 2000, Frana a
valle della strada Cian
19-26 febbraio 2002, Vengono collocati i tubi lato torrente
(con tanto di polverone) per il muro di contenimento della strada Cian

Inizio


Rifacimento della copertura del rio Fullavin (u valun)
in località Funtaneta (2003)

Fino agli anni '60 il rio Fullavin (u valun) scorreva all'aperto costeggiando via Soprana che, in località Funtaneta, era collegata a via Correntina per mezzo di un piccolo ponte ad arco in pietra (tuttora esistente anche se nascosto).
Negli anni '70 fu costruito un solettone che copriva il tratto del rio Fullavin compreso tra via Correntina e via Soprana, fino al vecchio ponte. In questo modo si ricavò una piazzetta evitando nel contempo che il ruscello diventasse un deposito di rifiuti; la copertura permetteva inoltre di accedere alle ultime case di via Soprana con le auto. Col passare degli anni e l'aumento delle autovetture (con conseguente mancanza di spazi dove parcheggiare) la piazzetta inizia ad essere usata come parcheggio, anche non era stata realizzata per tale scopo. C'è quindi il pericolo che il solettone possa crollare sotto il peso delle macchine pertanto prima viene vietata la sosta e poi, alla fine del 2003, per evitare incidenti la copertura viene abbattuta e ricostruita in modo da sopportare un peso maggiore.

via Correntina via Soprana
Inizi del '900: via Correntina
a Funtaneta
Anni '50: via Soprana
au valun
Copertura del rio Fullavin Copertura del rio Fullavin
1 novembre 2003, lavori di rifacimento della copertura
del rio Fullavin (u valun) in località Funtaneta
Copertura del rio Fullavin Copertura del rio Fullavin
11 novembre 2007, Nuova copertura del
rio Fullavin (u valun) in località Funtaneta

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Ristrutturazione dell'edificio scolastico (2003-2005)

L'edificio scolastico costruito nel 1959-1961 ha ormai bisogno di una ristrutturazione, soprattutto per adeguarlo alle nuove norme di sicurezza, viene pertanto "sventrato" e sono ridesegnati gli spazi interni e le vie di accesso, oltre all'adeguamento degli impianti.

Ristrutturazione palazzo scolastico Ristrutturazione palazzo scolastico Ristrutturazione palazzo scolastico
2 settembre 2003, Lavori, appena iniziati, di ristrutturazione
e messa a norma del palazzo scolastico
Palazzo scolastico ristrutturato
 
La Stampa  - 26/07/2003 - Scuole e strade, via ai lavori
La Stampa  - 03/05/2005 - S'inaugura la scuola elementare
 

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Ristrutturazione e riqualificazione
degli spazi di piazza Vecchia (2006)

Tra maggio e novembre del 2006 vengono "ridisegnati" gli spazi di piazza Vecchia. La piazza, risultato dell'unione dall'antica piazza Vecchia con la prospicente copertura del torrente Verbone, che dagli anni '70 era usata come parcheggio viene ristrutturata e pedonalizzata.

Rifacimento piazza Vecchia Rifacimento piazza Vecchia Rifacimento piazza Vecchia
31 maggio 2006, lavori di rifacimento della
pavimentazione di piazza Vecchia
8 giugno 2006, continuano
i lavori in piazza Vecchia
Rifacimento piazza Vecchia Rifacimento piazza Vecchia Rifacimento piazza Vecchia
8 giugno 2006, continuano
i lavori in piazza Vecchia
2007: ecco come si presenta la piazza dopo i lavori

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Progetto colore: restauro delle facciate
e delle edicole votive (2006-2007)

L'occasione per effettuare uno studio sul colore delle facciate di Soldano è scaturita dall'emanazione della Legge Regionale n. 26 del 27 ottobre 2003 che si pone come finalità il decoro e la pulizia degli spazi pubblici e degli edifici in quanto rappresentano un valore per la comunità.
A tal fine il Comune si è dotato di uno specifico Progetto Colore, inerente una porzione significativa del centro storico, che ha come obiettivo centrale la conservazione del patrimonio e dell'immagine storica del paese e nasce dalla ferma convinzione che soltanto un'approfondita conoscenza degli elementi architettonici, decorativi, costruttivi e cromatici propri dell'edificato storico possa portare a mantenerlo e conservarlo.
Uno degli obiettivi di questo progetto è stato, quindi, proprio quello di fornire e divulgare tale conoscenza, promuovendo tutti i successivi approfondimenti. La necessità di ritornare ad operare nel centro storico, nel sostanziale rispetto delle tecniche tradizionali e dei materiali preesistenti, trova sovente impreparati non solo i professionisti per la mancanza di norme a cui attenersi ma anche le stesse maestranze che, ormai da tempo, hanno dimenticato le antiche tecniche costruttive che di norma impiegavano materiali e procedure proprie del posto.
Il Progetto del Colore mette dunque al primo piano la conservazione degli, elementi e dei materiali originali e preesistenti, in forza della convinzione che siffatti elementi e materiali, (non solo perché tradizionali, ma in quanto portatori dei segni e delle stratificazioni che la storia ha loro impresso) qualificano, caratterizzandola, l'immagine del tessuto storico costruito.
Il Progetto, così facendo, offre la possibilità di essere interpretato dalla comunità non come un ulteriore strumento che limita e detta norme prescrittive (e per questo difficilmente condivise), ma accettato come mezzo che tutela la loro storia e il loro passato culturale. Il Progetto del Colore incentiva quindi l'utilizzo delle tecniche costruttive storicamente documentate ed effettivamente utilizzate in passato senza escludere metodologie e tecnologie innovative, purché non invasive, rispettose dell'immagine e dei caratteri del manufatto storico, e comunque compatibili e reversibili.
• Stabilisce le regole per la complessiva riqualificazione dell'ambiente del centro storico, attraverso l'eliminazione delle cause di degrado e l'uso appropriato delle tecnologie operative, fissando specifiche norme di salvaguardia per le. testimonianze cromatiche, materiche, pittoriche e plastiche.
• Detta la normazione dei sistemi tecnologici e delle metodologie compatibili con i caratteri storici cromatici, costruttivi e materici dei tipi edilizi esistenti.
• Produce la progressiva riduzione delle emergenze negative e degli elementi incongrui che caratterizzano attualmente le superfìci di facciata, come pure l'eliminazione nell'uso corrente di materiali non compatibili con le qualità riconosciute degli elementi originari o tradizionali di facciata.
• Promuove la reintroduzione di tecniche, materiali e cromie di tipo tradizionale relativamente agli interventi, di sostituzione/rifacimento, di decoro per le superfici di facciata.
• Fissa infine l'adozione di una appropriata tavolozza dei colori alla quale riferirsi come base cromatica, nel rispetto della tradizione locale e dell'unitarietà estetica dell'ambiente del centro storico.
 
Arch. Davide Gibelli

Facciate su piazza Vecchia Facciate su piazza Vecchia Facciate su piazza Vecchia
Facciate su piazza Vecchia nel 1956 - 1994 - 2008
Edicola votiva Edicola votiva Edicola votiva
Edicola sulla vecchia parrocchiale in
piazza Vecchia nel 1994 e nel 2006
Edicola in via Soprana
dipinta dal parroco don
Gio. Pietro Rossi nel 1872
Edicola votiva Edicola votiva Edicola votiva
Edicola in via San Mauro nel 1994 e nel 2006 Edicola in via Soprana
a Maduneta nel 1994
Edicola votiva Il vecchio comune Il vecchio comune
Edicola in via Soprana
a Maduneta nel 2008
Il vecchio comune nel 1958 e nel 2001
Il vecchio comune Il vecchio comune Il vecchio comune
marzo 2007, il vecchio comune
durante la ristrutturazione
24 giugno 2007, il vecchio comune al termine dei lavori
Prospetti del centro storico Prospetti del centro storico Prospetti del centro storico
Febbraio 2008, restauri dei prospetti del centro storico sul rio Fullavin

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Rifacimento dei supporti delle campane (2008)

I vecchi ceppi di legno ai quali sono ancorate le campane non sono più sicuri, pertanto le campane vengono tolte dal campanile per poter mettere nuovi ceppi, si sistemano anche gli ancoraggi delle celle campanarie in modo che le campane possano nuovamente essere suonate a distesa senza pericolo.

Lavori al campanile Lavori al campanile Lavori al campanile
4 giugno 2008
campanile senza campane
4 giugno 2008, muratori al lavoro nelle celle campanarie,
per cambiare i ceppi e sistemare gli ancoraggi delle campane
Lavori al campanile Lavori al campanile Lavori al campanile
4 giugno 2008, muratori al
lavoro nelle celle campanarie
A lavori ultimati ecco le campane con i nuovi supporti

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Restauro del campanile della chiesa
della Madonna del Carmine (2008)

Il campanile della chiesa della Madonna del Carmine, a 45 anni dalla costruzione, ha bisogno di qualche lavoro di restauro. Tra la fine giugno ed i primi di luglio 2008 le strutture in cemento armato vengono intonacate e dipinte, si provvede a risistemare la croce, che rischia di cadere, e si riveste il tetto con lamiera di rame; i lavori sono eseguiti dall'artigiano edile Agostino Longo.

Lavori al campanile Lavori al campanile Lavori al campanile
25 giugno 2008 - Lavori di restauro al campanile della chiesa della Madonna del Carmine
Lavori al campanile Lavori al campanile Lavori al campanile
25 giugno / 3 luglio 2008 - Lavori di restauro al campanile della chiesa della Madonna del Carmine
Lavori al campanile Lavori al campanile Lavori al campanile
3 luglio 2008 - Lavori di restauro al campanile della chiesa della Madonna del Carmine,
particolari della copertura in rame e della croce costruita nel 1962 da Pietro Maccario (Pierin)
Lavori al campanile Lavori al campanile Lavori al campanile
3 luglio 2008 - Dario e l'artigiano
Agostino Longo (a destra)
5 luglio 2008 - Il campanile a lavori ultimati

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Dal vecchio mattatoio al nuovo edificio comunale (2008-2010)

Prima di illustrare il percorso che va dall'abbattimento del vecchio mattatoio alla costruzione del nuovo edificio comunale, facciamo una breve panoramica sugli edifici comunali degli ultimi due secoli.
La prima sede del municipio (di cui abbiamo memoria), era nel quartiere Cima e precisamente nella casa che si trova all'incrocio di Via IX Luglio con Via Soprana (in sciu Cantu). Di questa sede, di cui si era quasi persa la memoria, resta visibile solo una nicchia, usata come "bacheca" per gli avvisi del comune, sulla quale si intravedono ancora (a fatica) alcune lettere della scritta "PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO", sovrastate da uno scudo con una croce rossa in campo azzurro (probabilmente lo stemma dei Savoia sulla bandiera italiana) che ormai il tempo ha quasi cancellato.
Il municipio rimane in questo edificio fin verso la seconda metà dell'800 (1880 circa), epoca in cui viene trasferito nella costruzione sorta a fianco della nuova chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nella piazza omonima (conosciuta come Piazza Nuova).
In tale sede, che negli anni '60 viene ristrutturata e ampliata sopraelevando un piano, rimane fino a metà degli anni '60 quando, a causa degli spazi ormai ristretti e della ripida scala di accesso che è di ostacolo alle persone anziane, viene trasferito nei locali del nuovo edificio scolastico (dove si trova tuttora).
Infine il comune acquisisce in terreno a fianco dell'edificio scolastico, sul quale sorge il vecchio mattatoio, e nel giugno 2008 dà inizio ai lavori per la costruzione di una nuova (e forse definitiva) sede per il municipio e gli uffici comunali.

Antica sede del comune in via IX Luglio Antica sede del comune in via IX Luglio Antica sede del comune in via IX Luglio
Antica sede del comune all'incrocio di Via IX Luglio con Via Soprana (in sciu Cantu) e la nicchia sulla quale si intravedono ancora (a fatica) alcune lettere della scritta "PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO"
Cartolina di Soldano Cartolina di Soldano La nuova parrocchiale
La sede del municipio in Piazza San Giovanni Battista (Piazza Nuova)
Ristrutturazione palazzo scolastico Municipio nel palazzo scolastico Municipio nel palazzo scolastico
La sede del municipio nel palazzo scolastico
 
Dal vecchio mattatoio al nuovo edificio comunale
 
Demolizione del vecchio mattatoio Demolizione del vecchio mattatoio Demolizione del vecchio mattatoio
21 giugno 2008 - I lavori di demolizione del vecchio mattatoio iniziano col taglio delle mimose 26 giugno 2008 - Vengono tolte le tegole dal tetto e poi, con un cavo d'acciaio collegato alla ruspa, si demoliscono le pareti e le strutture in cemento armato
Demolizione del vecchio mattatoio Demolizione del vecchio mattatoio Demolizione del vecchio mattatoio
26 giugno 2008 - Le strutture "tirate" dalla ruspa crollano al suolo sollevando un grande polverone
Demolizione del vecchio mattatoio Demolizione del vecchio mattatoio Demolizione del vecchio mattatoio
26-30 giugno 2008 - Si completa la demolizione
e si portano via le macerie
3 luglio 2008 - La demolizione
è pressoché terminata
Lo scavo delle fondamenta Lo scavo delle fondamenta Lo scavo delle fondamenta
10-17 luglio 2008 - Si scavano le fondamenta del nuovo municipio 25 luglio 2008
Lo scavo è terminato
Lo scavo delle fondamenta Armatura delle fondamenta Armatura delle fondamenta
25 luglio 2008
Lo scavo è terminato
5 agosto 2008 - Si procede all'armatura
della base del piano seminterrato
Si getta la base del piano seminterrato Si getta la base del piano seminterrato Si getta la base del piano seminterrato
5 agosto 2008 - Completata l'armatura si getta la base del piano seminterrato
Si gettano le pareti del seminterrato Si arma la soletta del seminterrato Si getta la soletta del seminterrato
25 agosto 2008 - Si gettano
le pareti del seminterrato
5 settembre 2008 - Si arma
la soletta del seminterrato
12 settembre 2008 - Si getta
la soletta del seminterrato
Si getta la soletta del seminterrato Costruzione dei muri del piano rialzato Si arma la soletta del piano rialzato
12 settembre 2008 - Si getta
la soletta del seminterrato
21 ottobre 2008 - Costruzione
dei muri del piano rialzato
3 novembre 2008 - Si arma
la soletta del piano rialzato
Si getta la soletta del piano rialzato Costruzione dei muri del primo piano Il primo piano è terminato
7 novembre 2008 - Si getta
la soletta del piano rialzato
29 novembre 2008 - Costruzione
dei muri del primo piano
1 gennaio 2009 - Il primo piano
è ormai terminato
Si posano le travi del tetto Si posano le travi del tetto Si posano le travi del tetto
23-28 gennaio 2009 - Con l'aiuto della gru vengono posizionate le travi del tetto
Si posano le perline Messa in opera dell'isolante Il tetto con le tegole
Sulle travi vengono messe le perline (29 gennaio), poi l'isolante (30 gennaio)
ed infine le tegole (27 febbraio 2009)
I lavori del nuovo comune visti dal lato est L'edificio è quasi terminato Si pitturano le pareti esterne
27 febbraio 2009 - I lavori del nuovo comune visti dal lato est 9 giugno 2009 - L'edificio
è quasi terminato
23 giugno 2009 - Si pitturano
le pareti esterne
Si pitturano le pareti esterne I lavori del nuovo comune visti dal lato est I lavori del nuovo comune visti dal lato est
23 giugno 2009 - Si pitturano
le pareti esterne
25 giugno 2009 - I lavori del nuovo comune visti dal lato est
Stato lavori al 10 luglio 2009 Stato lavori al 15 luglio 2009 Stato lavori al 12 agosto 2009
Avanzamento dei lavori al 10, 15 luglio e 12 agosto 2009
Stato lavori al 15 settembre 2009 Stato lavori al 15 settembre 2009 Stato lavori al 1 dicembre 2009
15 settembre 2009 - Anche il sindaco Antonio Fimmanò,
impugnata la ramazza, da una mano nei lavori per il nuovo comune
1 dicembre 2009 - Arriva il "bobcat" per gli ultimi ritocchi
Stato lavori al 1 dicembre 2009 Stato lavori al 19 dicembre 2009 Stato lavori al 25 gennaio 2010
1 dicembre 2009 - Si abbatte la vecchia recinzione e intanto arrivano gli arredi Il nuovo comune la mattina
del 19 dicembre 2009,
dopo una spruzzatina di neve
25 gennaio 2010 - Arriva lo stemma di Soldano
Stato lavori al 25 gennaio 2010 Stato lavori al 26 gennaio 2010 Stato lavori al 26 gennaio 2010
25-26 gennaio 2010 - Ultimi ritocchi prima dell'inaugurazione: si mette lo stemma di Soldano sul nuovo edificio comunale e si finisce la recinzione. A destra il "vecchio" e il nuovo comune visti da nord-est.
Stato lavori al 26 gennaio 2010 Stato lavori al 27 gennaio 2010 Stato lavori al 29 gennaio 2010
26 gennaio 2010 - Ultimi ritocchi prima dell'inaugurazione 27 gennaio 2010 - Pittori all'opera 29 gennaio 2010 - Ora è tutto pronto per l'inagurazione
 
La Stampa  - 26/01/2007 - Fondi dalla regione. Nuovo municipio arrivano i contributi
La Stampa  - 15/08/2008 - Via ai lavori per il nuovo palazzo comunale
Sanremo News  - 29/01/2010 - Soldano: domani l'inaugurazione del nuovo Municipio
Riviera 24  - 29/01/2010 - Domani si inaugura il nuovo Municipio di Soldano
La Stampa  - 29/01/2010 - Nuovo municipio, Soldano apre le porte. Il paese domani in festa
 
 
30 gennaio 2010 - IL GIORNO DELL'INAUGURAZIONE
 
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Il sindaco Antonio Fimmanò, il presidente della Regione Claudio Burlando, gli alunni delle elementari
e il pubblico, ascoltano l'inno nazionale suonato dalle bande di Ventimiglia e San Biagio della Cima
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Al termine dell'inno nazionale il pubblico applaude e il presidente
della Regione, Claudio Burlando, si complimenta col capobanda
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Gli alunni delle elementari recitano una poesia sul Tricolore
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Finita la poesia Don Giannino benedice il nuovo edificio comunale
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Lorenzo Amalberti e Alessia Basta consegnano i fiori all'assessore regionale Maria Bianca Berruti
e al presidente della Regione Claudio Burlando. Al sindaco Antonio Fimmanò viene regalato uno
stemma di Soldano, colorato dai bambini della scuola.
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Il sindaco chiama un bambino dell'asilo per il taglio del nastro
Greta Carrozza (con l'aiuto del sindaco) taglia il nastro, ora si può entrare nel nuovo comune
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Interni del nuovo comune: La reception, la sala del consiglio e l'uffico del sindaco
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
Discorsi del sindaco Antonio Fimmanò e del
presidente della Regione Claudio Burlando
Il sindaco mostra il vino Rossese dei produttori di Soldano
30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune 30-01-2010 inaugurazione nuovo comune
La cerimonia si conclude con un rinfresco nel refettorio delle scuole Brindisi col Rossese di Soldano
 
Sanremo News  - 30/01/2010 - Soldano: foto dell'inaugurazione della nuova sede comunale
Riviera 24  - 30/01/2010 - Oggi è stato inaugurato il nuovo Municipio di Soldano.
Presente il Governatore Burlando

La Stampa  - 31/01/2010 - Soldano ha il nuovo municipio.
Ieri il taglio del nastro alla presenza del governatore Claudio Burlando

 

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