Giuseppe Bres, L'arte nella estrema Liguria occidentale (1914)

 

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SOLDANO
Nel coro della chiesa parrocchiale di questo paese evvi un quadro del Rinascimento raffigurante al centro S. Giovanni Battista, alla sua destra S. Antonio abate che da alcuni viene scambiato per S. Mauro ed alla sinistra S. Giovanni Evangelista; al disopra, nel centro la Vergine col Bambino, alla sua destra Santa Caterina della ruota ed a sinistra Santa Lucia, Se S. Giovanni Battista non fosse il titolare della chiesa sarebbe da porsi in dubbio che realmente l'autore del quadro abbia voluto raffigurare quel santo perché addita bensì qualche cosa che dovrebbe essere l'Agnello divino, ma sull'asse in legno che tiene con la mano sinistra è ripiegato un lembo del suo manto e l'Agnello non si vede.
Dissi in un precedente opuscolo(¹) che la tradizione vuole che autore di detto quadro sia Francesco Brea, ma nello stesso tempo ebbi cura di prevenire il lettore che non esistono documenti in conferma di tale attribuzione.
Se è questo il quadro al quale facevasi allusione nell'atto del 13 maggio 1518 e che citavasi a paragone per il quadro di S. Biagio, parmi difficile possa essere del Francesco Brea, perché questi era giovane assai nel 1518 e probabilmente minorenne; il fatto poi che nel detto atto relativo a S. Biagio s'imponeva come modello al pittore Andrea della Cella il quadro di Soldano lascierebbe in certo qual modo supporre che questo quadro fosse pure dovuto al suo pennello.
In mancanza perņ di documenti che accertino l'identità del quadro esistente con quello cui allude l'atto suddetto stimo dover riservare ogni giudizio in proposito; il lettore potrà dalla riproduzione del quadro farsi un concetto abbastanza esatto del suo merito e della tecnica dell'autore: devo però avvertirlo che, in fatto di colore, il quadro è alquanto sbiadito e di tinta grigiastra. Vi era in Soldano un oratorio dedicato a S. Giovanni Evangelista ed è probabile che nel detto oratorio vi fosse un altro quadro coll'immagine del patrono.
Ciò si può arguire da un atto del 21 gennaio 1513 al rogito del notaio Antonio Ambrogio Rolando nel quale rilevasi il seguente legato di certo Giovanni Soldano di Soldano.
Item legavit pro anima sua et suorum peccatorum remissione florenum unum Pape de quo voluit ematur maiestas in qua sit depicta imago Sancti Joannis Evangeliste.
Con un fiorino non potevasi certamente avere un quadro in cui fosse dipinto il S. Giovanni Evangelista, ma questo legato, a parer mio, va inteso nel senso di un contributo al quadro che I Confratelli avevano divisato di fare. Questa associazione ad un'opera pia o di pubblico interesse, sia con legati, sia con donazioni, la s'incontra di frequente negli atti di quell'epoca e per citare un esempio tipico, dirò che per parecchi anni intorno al 1500, nei testamenti vi sono legati di pochi denari per il ponte di Ventimiglia e giusta il proverbio "Tanti pochi fanno assai" si doveva dopo un certo periodo di tempo mettere assieme un discreto capitale.

 
(¹) Brevi notizie inedite di alcuni pittori nicesi, pag. 27.